Per dare voce a chi c’era prima – Alto Piemonte

Per la maggior parte delle persone pensare ai vini del Piemonte equivale a “Langhe”, “Monferrato” e “Astigiano”, zone di grande pregio e prestigio che negli anni hanno saputo valorizzare il proprio territorio e esportare i propri vini oltre confine..:Barolo, Barbaresco, Barbera del Monferrato, Moscato d’Asti e Barbera d’Asti…..chi non li conosce?
Esiste però una zona del Piemonte che negli ‘60 e ’70 è protagonista dello sviluppo della Grande Industria ma che perde molti terreni vocati alla viticoltura…..
Parliamo dell’Alto Piemonte, un “gioiello”, una storia e una tradizione vitivinicola di altissimo pregio e valore:
Gattinara, Ghemme, Lessona, Bramaterra, sono solo alcuni dei nomi….
a base Nebbiolo, in purezza o con l’aggiunta di vitigni autoctoni come Vespolina, Croatina o Uva rara … tutti a bacca rossa…..Erbaluce..per chi ama il bianco e’ invece il vitigno di riferimento.
La storia dell’Alto Piemonte ci sposta nel tempo… indietro di circa 200 anni.. e ci porta nelle sale dei palazzi reali delle famiglie Sabaude e reali Piemontesi…..che in abbinamento ai loro piatti tipici servivano questi grandi vini, ricchi di sentori olfattivi, molto strutturati e persistenti e che potevano essere conservati a lungo grazie alle caratteristiche dei vitigni di base e al terroir…..
Si certo il terroir….. la zona che da Gattinara si sviluppa verso nord, direzione Balmuggia, è una grande caldera vulcanica di circa 300 mila anni….
A voi immaginare la ricchezza dei sentori che il terroir conferisce ai vini …unici nel loro impatto gusto-olfattivo!

Il team STAPPO

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